Un’Italia senza mafia

Un’Italia senza mafia

Ciao, mi chiamo Giada e sono una ragazza del Centro Giovani di Baganzola da poco trasferita da Palermo. Oggi vi parlerò della mafia.

Fin da piccoli sentiamo dire “a nostra Sicilia è tantu bedda piccatu chi ci sta a mafia”. Peccato che la maggior parte dei più giovani ignori in gran parte l’argomento.

Per questo ho elaborato un questionario per raccogliere dati del suo livello di conoscenza in un campione di 40 ragazzi di Parma e Palermo. Dai risultati emerge che molti ragazzi credono si tratti di un fenomeno isolato al sud, e non ne per percepisce l’impatto negativo’ che ha sulla nostra società.

La mafia cresce nel silenzio e nell’indifferenza. Conoscerla aiuta a combatterla. Sono motivata in questa ricerca perche’ nella mia città alla domanda,“Cosa vuoi fare da grande?”, mi sento spesso rispondere “Il boss, un potente uomo d’affari, per far vedere a tutti quanto valgo.”

Naturalmente è la risposta dei bambini privi di punti di riferimento abbandonati a loro stessi.

Ho tante idee, progetti da realizzare con i ragazzi  perché la mafia deve essere conosciuta e combattuta da tutti. E’ un problema che affligge il mondo intero, ogni nazione ha la propria mafia, ma non sto parlando solo di organizzazioni criminali ma di tutto il sistema malavitoso a cui attinge . Tutto questo e tante altre ingiustizie persistono, eppure continuiamo a fare poco per eliminarle. Per questo spero di poter continuare ad ampliare questo progetto di  sensibilizzazione su questo importantissimo tema che ci coinvolge.

Articolo a cura di Giada Marsala.