TRAIETTORIE REWIND – LA MUSICA DI OGGI NELLE EDIZIONI DI IERI / Arditti Quartet

TRAIETTORIE REWIND – LA MUSICA DI OGGI NELLE EDIZIONI DI IERI / Arditti Quartet

ARDITTI QUARTET

In the realms of the unreal (2009) di Olga Neuwirth

Il 26 settembre 2017 il Quartetto Arditti partecipò per la nona volta alla rassegna Traiettorie, con quattro brani del nuovo millennio che leggono la realtà con drammatica consapevolezza critica, tre dei quali in prima italiana. Fra questi, In the realms of the unreal pezzo del 2009 dell’austriaca Olga Neuwirth – una delle esponenti di maggior spicco dell’espressionismo musicale degli ultimi vent’anni – ispirato alla pittura fantasiosa e drammatica di Henry Darger. Chi conosce un po’ la musica della Neuwirth, così sensibile all’interferenza con il mondo visivo e ai cascami della vita sociale espressi in violenza capace di essere disturbante fino al rigetto, può rimanere sorpreso che in In the realms of the unreal (“Nei regni dell’irreale”) si avvertano contorni disegnati e piani sonori trasparenti, quasi fragili: il riferimento alla pittura surreale di Henry Darger – scrittore e illustratore americano morto nel 1973 dopo anni di degenza in un ospedale psichiatrico – è quasi fotografico (le immagini di Darger sono dettagliate e definite, ma immerse in un mondo fiabesco, caotico e crudele), solo che questo quartetto non fa fotografia ma radiografia: s’intravede la dolcezza dolorosa dentro l’asprezza sensuale.

Teatro Farnese, 26 settembre 2017

ARDITTI QUARTET – biografia

Il Quartetto Arditti gode di fama mondiale per le proprie interpretazioni vivaci e tecnicamente raffinate della musica contemporanea e d’inizio Novecento. Centinaia di quartetti per archi e altre opere cameristiche sono state scritte per l’ensemble sin dalla sua fondazione voluta dal suo primo violino, Irvine Arditti, nel 1974. Molte di queste composizioni hanno lasciato un segno indelebile nel repertorio del XX secolo e hanno garantito al Quartetto Arditti un posto di rilievo nella storia della musica.

Prime mondiali assolute per quartetto scritte da compositori come Abrahamsen, Adès, Andriessen, Aperghis, Birtwistle, Britten, Cage, Carter, Denisov, Dillon, Dufourt, Dusapin, Fedele, Ferneyhough, Francesconi, Gubajdulina, Guerrero, Harvey, Hosokawa, Kagel, Kurtág, Lachenmann, Ligeti, Maderna, Manoury, Nancarrow, Reynolds, Rihm, Scelsi, Sciarrino, Stockhausen e Xenakis e centinaia di altre mostrano la grande varietà musicale del repertorio del Quartetto Arditti.

L’ensemble crede che una stretta collaborazione con i compositori sia indispensabile per il processo interpretativo della musica contemporanea e, per questo, cerca di lavorare con ciascun autore.

L’impegno dei musicisti nell’ambito della formazione è testimoniato dalle masterclass e dai workshop per giovani interpreti e compositori tenuti in tutto il mondo.

Ad oggi l’ampia discografia del Quartetto Arditti conta più di duecento CD. Quarantadue di questi sono stati pubblicati con l’etichetta Naïve Montaigne come parte di una serie comprensiva di opere di numerosi compositori contemporanei e della prima registrazione digitale dell’intero repertorio per archi della Seconda Scuola Viennese. Il quartetto ha registrato per più di venti etichette e complessivamente questa collezione di CD è la più ampia nella storia del quartetto d’archi degli ultimi quattro decenni. Per citarne alcuni: Berio, Cage, Carter, Lachenmann, Ligeti, Nono, Rihm, l’opera completa di musica da camera di Xenakis e Helikopter-Streichquartett di Stockhausen. Alcune delle uscite più recenti sotto l’etichetta francese Aeon includono i ritratti di Birtwistle, Gerhard, Ferneyhough, Paredes e Dusapin, mentre sotto Winter & Winter è stato pubblicato il profilo di Abrahamsen.

Negli ultimi trent’anni l’ensemble ha ricevuto numerosi premi per il suo lavoro: ha vinto il Preis der Deutschen Schallplattenkritik più volte e il Gramophone Award nel 1999 (Elliott Carter), 2002 (Harrison Birtwistle) e 2018 (Pascal Dusapin). Nel 2004 ha ricevuto il premio Coup de Coeur dall’Académie Charles-Cros in Francia per il proprio contributo eccezionale nella divulgazione della musica contemporanea. Nel 1999 gli è stato assegnato il prestigioso Ernst von Siemens Music Prize per i risultati raggiunti durante la carriera. Ad oggi rimane l’unico ensemble ad averlo mai ricevuto. L’archivio completo del Quartetto Arditti si trova alla Paul Sacher Foundation di Basilea, Svizzera.