Spazio A

Spazio A

 una redazione aperta.

uno spazio collaborativo che ospita laboratori, rassegne ed esposizioni.

uno spazio per dare voce al movimento culturale underground di tutta l’Emilia Romagna.

Alla luce degli ottimi risultati raggiunti con la mostra “Abecedario d’Artista”, tenutasi presso Galleria San Ludovico a Parma, del grande coinvolgimento e la partecipazione di tanti giovani artisti e l’interesse creatosi attorno a questa esperienza curata dalla nostra Associazione, si è scelto di traslare gli esiti della mostra declinandoli in una rivista d’arte e d’illustrazione giovanile , per riattivare il circuito dei giovani artisti della nostra città e della Regione Emilia Romagna.

In stretta sinergia, la S.O. Giovani e l’Associazione Culturale Toro, con l’apporto dell’Associazione GA/ER, hanno lavorato per promuovere le scene artistiche giovanili delle città emiliano romagnole, con l’obiettivo di creare una “mappa artistico sociale”, una fotografia delle diverse aree geografiche, e di attuare una promozione della scena artistica e culturale giovanile.

All’interno dei locali dell’ex ufficio turistico cittadino (Iat) hanno creato uno spazio collaborativo, un laboratorio artistico animato inizialmente dalle idee e dalle energie degli artisti che avevano collaborato con Toro per la mostra Abecedario, creando un circuito che ha visto convergere, nel corso del mese di dicembre, oltre 100 giovani artisti

Spazio A ha visto nascere e ha ospitato la redazione della rivista Abecedario, in particolare del numero 0.  Il team redazionale, composto principalmente dai membri dell’Associazione Toro e dall’ufficio Giovani del Comune di Parma, ha prodotto ed elaborato i contenuti, si è occupato del recruiting degli artisti della regione e ha raccolto le interviste che sono confluite nel numero 0.

Per essere un punto di fruizione culturale e di produzione artistica è stato studiato un allestimento ad hoc e site specific per ogni stanza dell’Ex Iat, cercando un matching perfetto tra le varie funzioni, creando allestimenti che rispondessero alle esigenze del lavoro di redazione, dei laboratori artistici e degli eventi (dibattiti, showcase, presentazioni), valorizzando le mura con illustrazioni che favorissero che contestualizzassero al meglio le azioni intraprese all’interno dello Spazio e le legassero al concept della rivista.

Si è scelto di creare una serie di eventi e di laboratori artistici per creare un vero e proprio circuito, un hub creativo per tutti i giovani artisti, oltre che un nuovo punto di riferimento per la produzione artistica cittadina. 

Il numero zero della rivista “ABECEDARIO” si è sviluppato seguendo la formula dei bestiari, in cui ciascuno dei giovani artisti che abbiamo selezionato ha realizzato appositamente un’opera ispirandosi a un animale fantastico. 

Al bestiario sono stati affiancati articoli che hanno riflettuto sullo stato delle forme artistiche nella contemporaneità, sul coinvolgimento dei giovani nel mondo dell’arte, sulla situazione dell’editoria, sullo stato del fumetto, sulla relazione tra cinema e illustrazione, nonché sulla valorizzazione del territorio.
Il lavoro di redazione è stato affiancato da momenti di restituzione pubblici, legati al mondo dell’illustrazione, che hanno trattato i temi dell’ arte urbana, della musica, del fumetto e del rapporto tra arte, storia e società.

L’inaugurazione dello Spazio ha fatto parte del ricco programma della giornata de “I Chiostri del Correggio”, tenutasi il 13 ottobre presso il complesso del San Paolo, per la rassegna “I Like Parma”, all’interno di “Energie Diffuse” settimana di  promozione del patrimonio culturale della Regione Emilia Romagna. 

Ha avuto così inizio la serie di appuntamenti denominata “I Monologhi della Matita”,  dialoghi aperti con autori del panorama italiano e non solo (graphic novelist, fumettisti, illustratori), che ha visto a Parma per la prima volta il noto illustratore e fumettista bolognese Francesco Cattani, tra i disegnatori di Mercurio Loi per Sergio Bonelli Editore e autore delle graphic novel “Barcazza” e ”Luna del mattino” (quest’ultima vincitrice nel 2018 del Gran Premio di Romics Official e del Premio Micheluzzi per il miglior fumetto italiano). Cattani ha presentato ed esposto alcune tavole originali della premiata graphic novel “Luna del mattino”.

La serata è stata animata dalla performance musicale del chitarrista riminese Cosmetic, e dall’installazione della pittrice Emilia Maria Chiara Petri di Bologna, dedicata alla settimana del patrimonio, oltre che dai collettivi artistici Brace e Blanca, con esposizione di opere autoprodotte.

Ha preso vita, nel corso del mese di novembre, un progetto, in collaborazione con ISREC- Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea, e con l’Associazione culturale L’ABC di Parma, denominato “Storia e Fumetto : i linguaggi della storia” che ha spinto il pubblico ad interrogarsi su questa complessa relazione ripensando il fumetto come un “vettore culturale” che avvicina il lettore a “realtà storiche altre” facendosi generatore di immaginario che, tuttavia, va criticamente interrogato come fonte storica legata al contesto socio-culturale che la produce. 

Sono state allestite due mostre a supporto dei tre incontri tenutisi dal 7 al 21 novembre:

  • una di affermati fumettisti italiani, i cosiddetti maestri del fumetto, che hanno prestato il loro talento alla ricostruzione di eventi ed atmosfere a tema storico. Oltre ad ammirare l’abilità del tratto e la cura nel ricreare mondi lontani dal nostro, ai visitatori è stato chiesto di interrogare “le fonti” per riflettere su quanto queste abbiano formato la sua percezione circa l’evento storico preso in considerazione e quanto la lettura di fumetti abbia influito sulla conoscenza e sull’interpretazione dell’evento rappresentato. 

  • una di giovani talenti emiliano romagnoli, in cui autori emergenti (diversi per età e sensibilità rispetto a quelle dei maestri) si sono confrontati con la rappresentazione della storia: passando dalla Romagna fascista di Silvia Righetti alla Bulgaria anni Venti di Kalina Muhova, dalla Parma devastata dalla guerra di Febbo fino al massacro del Sand Creek immaginato da Mattia Camisa (e probabilmente filtrato dall’ascolto dell’omonima canzone di De Andrè). 

Ospiti degli incontri i famosi fumettisti italiani Vittorio Giardino, Paolo Bacilieri e Andrea Ferraris che hanno condiviso, col giovane pubblico, le loro esperienze artistiche e il loro percorso lavorativo nel mondo del fumetto.

Il secondo appuntamento dei “Monologhi della Matita”, del 18 novembre, ha ospitato la presentazione dell’opera monografica “Argh”, che raccoglie le vignette prodotte da Michael Rocchetti, alias “Gli scarabocchi di Maicol&Mirco”, illustratore italiano in ascesa, ed è stata inaugurata la mostra delle tavole originali di Argh in una delle due sale espositive. È stata inoltre allestita una mostra di illustrazione e fotografia sul tema dell’immigrazione, a cura di giovani artisti della città.

Lo stesso Michael Rocchetti, che ha pubblicato sulle copertine della rivista Linus vignette che trattano questo tema, si è offerto di portare in esposizione allo Spazio le tavole originali dei suoi lavori, data l’importanza della divulgazione e dell’informazione sociale e alla necessità di approfondire la conoscenza del decreto Salvini.

Si è tenuto anche un partecipato ed animato incontro, mediato da Riccardo de Matteis dell’Associazione Toro, a cui hanno preso parte operatori del Ciac di Parma, in modo da informare e spingere ad una riflessione sul decreto e sulle ripercussioni che questo avrà nel panorama italiano ed europeo.  

La mostra, che ha visto esporre gli artisti parmigiani Notawonder Boy, Isabella Bersellini ,Erresullaluna + Chuli Paquin, Rise, P.A., Caterina de Nisco, Otto Grozni,  ha puntato ad esprimere, nei linguaggi figurativi più impattanti, illustrazione e fotografia, le ripercussioni che il decreto avrebbe sul futuro dei migranti, attraverso un filtro oggettivo e neutrale, pensando alle importanti strutture ed associazioni dedicate all’accoglienza nel nostro Comune.

Parlare di immigrazione presso lo Spazio A, abitato e animato da giovani artisti, grazie alla sua ubicazione centrale, a fianco dell’Informagiovani,  ha portato l’arte a diventare uno strumento di aggegrazione e accoglienza, superando i limiti della politica e dei luoghi classici di dibattito. 

Il 15 dicembre si è tenuto il terzo e ultimo appuntamento dei Monologhi della Matita, dedicato all’autoproduzione artistica, per promuovere l’etica del fai da te (in inglese DIY – do it yourself), nata all’interno della scena musicale punk e poi estesa a molti aspetti dell’arte e della vita quotidiana, che negli ultimi anni ha coinvolto un numero sempre crescente di persone che, complice una maggiore presa di coscienza dell’impatto ambientale dei propri acquisti, preferiscono riciclare e autoprodurre.

Sono stati presenti collettivi artistici e giovani artigiani provenienti dalla Regione Emilia Romagna e non solo, un piccolo festival con protagonisti della microeditoria e dell’autoproduzione tra cui: Maledizioni, Slowcomix, Mammaiuto, Attaccapanni press e Lök Zine

A fine dicembre si è tenuta la presentazione della rivista Abecedario, col suo numero zero, il “De Bestiarum Natura”, che ha racchiuso al suo interno un mondo popolato da 12 bestie fantastiche, disegnate da artisti emiliano romagnoli, che scandiranno i mesi del prossimo 2019, accompagnati da articoli sull’illustrazione, il teatro, la musica, l’editoria e l’estetica.

La rivista ha raccolto articoli, interviste e approfondimenti derivati dall’esperienza di Spazio A e dell’attività di collegamento e ricerca compiuta dall’Associazione in stretta sinergia con l’Ufficio Giovani, e si è avvalsa della collaborazione di addetti ai lavori del mondo dell’arte, artisti, editori e riviste del settore tra cui: Alessandra Belledi (Teatro delle Briciole), Pennelli Ribelli (Guerrilla spam, Ericailcane, Andrea Casciu, KikiSkipi, Nemo, Collettivo FX), Gli Scarabocchi di Maicol&Mirco, Sottoterra Magazine, Maledizioni e la Prof.ssa Gloria Bianchino.

Sono state inaugurate due mostre a supporto della rivista, che hanno animato lo spazio sino a fine anno: quella delle tavole originali del Bestiario, alla presenza dei loro autori, e “Carta Manent”, spin off dell’omonimo festival, che accomuna le persone con la passione per la carta in tutte le sue forme, per un immersione totale nella cultura della stampa.

La mostra ha portato a Parma 12 artisti italiani under 35, provenienti in primis dalla Regione Emilia Romagna:

Daniele Castellano di Rimini  • Brome di Ferrara • Dissenso Cognitivo da Ravenna • Filippo Garilli da Piacenza • Andrea Casciu,  Ritardo e Dielis da Bologna • Pietro Aimi, Luca Cristofori e Canu da Parma • James Kalinda di Reggio Emilia ed Elisabetta Bianchi di Crema 

Nello specifico, il progetto Carta Manent, ha creato un crossword puzzle che ha avuto come tema quello del cruciverba,  nella traslazione del suo schema in altri tipi di contesto, da quello ambientale a quello dei dispositivi ottici, dalla carta alla realtà.

Ogni illustratore ha dato una sua interpretazione della regolarità e dell’ortogonalità del cruciverba, lo ha visto nel suo personalissimo modo e lo ha posto all’interno di un francobollo. Un elemento modulare che in sé contiene un ossimoro: in un piccolo formato parla di luoghi anche lontanissimi. Evoca il pattern, un elemento che si ripete uguale, ma diverso espandendosi nello spazio e nel tempo.

Hanno partecipato al Carta Manent giovani illustratori provenienti da tutta Italia:

Alice Piaggio, Andrea Manzati , Simone ManfriniMaria Gabriella Gasparri,  Valeria Fogazzi ,Silvia Mauri, Davide Visentini,Carlotta RaimondiGiulietta PastorinoElisa CaroliResli Tale,Filippo Medioli,Eleonora FerrettiAlessia e BrunoKiki SkipiMarco Genesio MarinangeliFatomale, Daniele VanzoAlessandro RipaneMarco BakAntonGionata Ferrari, Sara Bernardi, Andrea De Luca Giulia, Tassi Daniela, Spoto, Mariella Cusumano, Edoardo MarconiMonica LasagniDavide Bart Salvemini, Anna Oberthaler,Sara StefaniniElisa Marzano Rocco Lombardi, Serena Gianoli Chiara Fucà, Stefania D’Amato, Semino Bevilacqua, Andy Prisney e Maria Martini.

Spazio A è stato anche uno spazio laboratoriale in cui sono confluiti e hanno dibattuto e illustrato giovani artisti di Parma e della Regione Emilia Romagna.

Il frutto di questi laboratori, denominati Arthursday, che si sono tenuti un giovedì al mese da ottobre a dicembre, è stato la Christmas Ball, pubblicata come gadget per il numero zero di Abecedario. 

Autore: Simone Galli, S.O. Giovani e Industrie Creative – Comune di Parma