Riscoprire la Pinacoteca: L’entrata di Cristo in Gerusalemme di Pietro di Giovanni d’Ambrogio

Riscoprire la Pinacoteca: L’entrata di Cristo in Gerusalemme di Pietro di Giovanni d’Ambrogio

All’interno della Pinacoteca Stuard, la quinta sala ospita opere di ambito toscano e bizantino-cretese. Al primo gruppo, di ambito senese,  appartiene la piccola tavola con L’entrata di Cristo in Gerusalemme (quarto decennio del XV sec.) di Pietro di Giovanni d’Ambrogio, proveniente dalla collezione del marchese Alfonso Tacoli Canacci. Essa componeva una predella, ossia la parte inferiore di un polittico, le cui varie parti sono state rintracciate in America (Madonna con il Bambino: New York, Brooklyn Museum), in Germania (San Nicola: Altenburg, Lindenau Museum, e Partenza di Sant’Agostino: Berlino, Staatlische Museen) e in Svizzera (Nascita di San Nicola: Basilea, Kunstmuseum).

L’episodio rappresentato è la festa delle palme, quando Gesù con gli apostoli entrò in Gerusalemme, a cavallo di un’asina, salutato dalla folla che agitava rami di palma e cantava “Osanna. Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il d’Israele”. Se Gesù e i discepoli, con ricca aureola, indossano una tunica e un mantello del primo secolo, gli altri personaggi presentano brache e scarpe di foggia contemporanea. Anche la città ricorda quelle italiane del Quattrocento, più che Gerusalemme. L’attenzione per la resa dello spazio, con gli edifici che si affastellano dentro le mura e le colline che si alzano sullo sfondo, e dei dati reali, come gli uomini che lavorano negli orti  o si levano le vesti, fanno di quest’opera uno straordinario documento della vita quotidiana nella Toscana del Quattrocento.

Autore: Marco Pegazzano, Settore Cultura – Comune di Parma