REWIND – LOCANDINE D’ARTISTA

REWIND – LOCANDINE D’ARTISTA

Giovedì 25 marzo inizia “REWIND – Locandine d’artista” la seconda esposizione nelle bacheche dei cinema d’essai di Parma nell’ambito della rassegna “For your consideration – Alla vostra attenzione”,  un’iniziativa ideata e curata da 24FPS, associazione culturale di Parma nata con lo scopo di promuovere iniziative per rinnovare e rilanciare la cultura cinematografica.

Rewind è un progetto espositivo realizzato con il Patrocinio del Comune di Parma e la collaborazione dell’Ufficio Cinema – Assessorato alla Cultura, nell’ambito di Parma Capitale Italiana della Cultura 2021, in collaborazione con l’associazione culturale TORO.

REWIND- Locandine d’artista” ripensa e attualizza i manifesti di alcuni cult della storia del cinema, più o meno recente. Partendo da una selezione personale – agli artisti è stato chiesto di scegliere il loro film preferito – la mostra rappresenta un vero e proprio atto d’amore verso le sale d’essai cittadine e, insieme, un’occasione per ricordare film indimenticabili con una nuova veste.

Un segno di speranza nell’attesa delle definitive riaperture dei cinema.

Di seguito gli artisti e il film da loro scelto:

Elettra Boselli (1986) lavora principalmente sul disegno realistico, realizza ritratti e illustrazioni su commissione, in uno studio dove fa anche la tatuatrice. Ama la cultura pop degli anni ‘80, il Giappone e i toast al formaggio. 

Elettra ha scelto “Metropolis “(1927), tra i primi e tra i più iconici film di fantascienza della storia del cinema. Opera maestra del grande regista tedesco Fritz Lang, è ancora oggi fonte di ispirazione sia per la rappresentazione di futuri distopici che per rielaborazioni in chiave pop.

Il suo lavoro è destinato al Cinema Astra.

Alessandro Canu, studia presso Beni Artistici e dello Spettacolo all’università di Parma e si occupa di curare, allestire, organizzare mostre o rassegne culturali e lavora come illustratore per manifesti e libri.Canu ha deciso di illustrare “Il Casanova di Federico Fellini” (1976), uno dei film forse meno celebrati ma più intriganti del genio riminese. Come spesso capita nei suoi film, le vicende amorose del celebre seduttore (interpretato da Donald Sutherland, che Fellini incontrò sul set di Novecento) si sviluppano tra registri diversi, dal grottesco con tinte surreali a toni più drammatici, perfino struggenti. Premio oscar per i migliori costumi.

L’opera è stata realizzata per il Cinema Edison.

Soraya Ghaba, studia illustrazione alla Comics, si sta approcciando per la prima volta alla sperimentazione di diverse tecniche pittoriche. Il soggetto preferito: gli incubi che la tengono sveglia di notte, i sogni che le rimangono appesi agli occhi durante il giorno.

Soraya ha lavorato su “Velluto blu “(1986), film che consacrò David Lynch e contribuì a definire il suo linguaggio cinematografico e molti dei suoi temi ricorrenti, primo fra tutti l’idea di una provincia americana colma di segreti disturbanti e inquietudine.

L’illustrazione di Soraya verrà esposto nella bacheca del Cinema Astra.

Fran Kubelik, nata a Carpi, adottata da Parma da cinque anni. Appassionata di medicina, cinema, simboli, esseri umani.

Fran ha realizzato la locandina di “Alien” (1979) di Ridley Scott: una indimenticabile odissea spaziale con intruso a bordo: la creaturaminacciosa che valse a Carlo Rambaldi l’oscar per gli effetti speciali. Capostipite di una fortunata serie, e film di lancio per Sigourney Weaver, è tra i grandi film cult della storia del cinema.

Il  suo progetto verrà esposto al Cinema Astra.

Monicatrequarti, il suo lavoro spazia attraverso diversi linguaggi visivi: dall’installazione alla video arte, dalla pittura al disegno. Le tematiche ricorrenti sono il sacro, l’identità, il corpo e la natura, ispirate dal territorio nel quale è cresciuta, vicino al fiume Po, dove tradizioni popolari e credenze religiose si mescolano.

Santa Sangre (1989) è il film scelto da Monica, film che conclude una ideale trilogia surrealista che il cileno Alejandro Jodorowsky iniziò il decennio precedente con El Topo e La Montagna Sacra. E’ una favola bizzarra a spassotra il Grand Guignol, un certo misticismo sudamericano e, soprattutto, i ricordi giovanili dell’autore, quando si esibiva soprattutto in ambito circense. Difficile non riconoscere in certe sequenze un chiaro omaggio a Marcel Marceau, suo maestro.

Il suo lavoro è destinato al Cinema Astra.

Notawonderboy, come celebra il suo nome, non è un ragazzo prodigio. Art director, illustratore, graphic designer nato tra le nebbie della pianura piacentina. Dopo un lungo peregrinare in varie città, dal 2010 vive e lavora a Parma dove dirige il suo studio personale: Studio Brado.

Il suo film è Amarcord (1973) è tra i film più amati e celebrati di Federico Fellini. Commovente e spassosissimo omaggio alla sua Rimini, o meglio ancora al suo ricordo, è un intramontabile carosello di macchiette e situazioni nelle quali ciascuno di noi può riconoscere una parte di sé.

L’opera è stata realizzata per il Cinema D’Azeglio.

Luca Pedrelli Skawalker, vive a Parma dove dipinge e disegna, cercando di comporre un mondo figurativo dove “la musica crea l’immagine e le immagini hanno la forma dei suoni, si deformano e si incuneano si piegano e si assottigliano” (G. Martini).

Il film che ha scelto di dipingere è “Sacco e Vanzetti” (1971), uno dei migliori esempi di cinema italiano impegnato, tanto che per la successiva (1977) cerimonia di riabilitazione dei due anarchici italiani da parte delle autorità americane venne invitato a Boston il regista Giuliano Montaldo. Grande, grandissimo, come sempre Gian Maria Volontè affiancato da un convincente Riccardo Cucciola.

L’illustrazione verrà esposto nella bacheca del Cinema Astra.

Michele Belmessieri, è docente e storico dell’arte. Ha collaborato ad allestimenti, stesura di testi e organizzazione di eventi per Fondazione Magnani Rocca, Galleria Nazionale di Parma, Labirinto della Masone, Fondazione Cineteca di Bologna, Hay Festival Madrid e Segovia. Ha partecipato alla realizzazione di diversi volumi per la casa editrice Franco Maria Ricci.

Michele ha illustrato “Pink Flamingos” (1972), un folle divertissement underground del regista stracult John Waters. E’ tra i più celebri esempi di midnight movies: pellicole considerate troppo fuori dall’ordinario per gli orari regolari del cinema e quindi spostate a mezzanotte. Considerato da alcuni il film americano più vicino al Chien Andalou di Buñuel, è entrato di diritto nella storia del cinema per la sua scena finale che preferiamo non descrivere. Ci capireste.

Il  suo progetto verrà esposto al Cinema Edison.

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