Raccontare il FITU – Festival Internazionale del Teatro Universitario attraverso i documenti dell’Archivio storico del Teatro Regio di Parma (1953 – 1969)  

Raccontare il FITU – Festival Internazionale del Teatro Universitario attraverso i documenti dell’Archivio storico del Teatro Regio di Parma (1953 – 1969)  

Casa della Musica – Archivio Storico del Teatro Regio di Parma partecipa alla XIX edizione di Quante Storie nella Storia. Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio, che si svolge dal 4 al 10 maggio, attraverso la proposta di contenuti fruibili tramite web e canali social.  L’iniziativa è promossa dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia Romagna, dall’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna e dall’Associazione Nazionale Archivistica Italiana – Sezione Emilia Romagna, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione. Ufficio scolastico regionale per L’Emilia – Romagna.

Dalla schedatura archivistica alla ricerca storica. Questo è stato il percorso degli studenti del corso di laurea magistrale in Storia e critica delle arti e dello spettacolo dell’Università degli Studi di Parma, guidati dalla prof.ssa Roberta Gandolfi, nell’ambito dell’insegnamento “Storia della messinscena e della regia teatrale”. Tra ottobre e dicembre 2019 hanno partecipato all’attività di schedatura della rassegna stampa FITU conservata presso Casa della Musica – Archivio storico del Teatro Regio di Parma, sperimentando il lavoro archivistico. Attraverso le informazioni raccolte e la consultazione di altri fondi archivistici hanno poi realizzato percorsi di ricerca che forniscono un focus interessante e spesso inedito sulle edizioni del Festival del Teatro Universitario, organizzato dall’ A.U.P. e poi dal CUT di Parma, che si tennero al Teatro Regio, in particolare tra il 1953 e il 1969.

Per approfondire le vivaci vicende del Festival vai alla pagina dedicata a Casa della Musica dal link

https://ibc.regione.emilia-romagna.it/quantestorie2020

I risultati resteranno disponibili sul sito dell’ IBC nella pagina dedicata a Quante Storie nella Storia 2020.