QUINTA SERATA DEL PARMA FILM FESTIVAL ALL’INSEGNA DELLA GIOVENTÙ

QUINTA SERATA DEL PARMA FILM FESTIVAL ALL’INSEGNA DELLA GIOVENTÙ

La penultima serata del Parma Film Festival è stata all’insegna dei giovani. Non solo è stata premiata la migliore serie dell’anno, SKAM Italia, che tratta il controverso tema dell’adolescenza ed è seguita da molti giovanissimi ma è stato anche presentato il primo cortometraggio di un regista parmigiano esordiente, Alessandro Montali, intitolato La danza immobile. Un’occasione per avere prospettive fresche sul piccolo e grande schermo.

SKAM Italia

L’assessore Guerra ha definito questa prima parte della serata come “il momento di punta della digital edition” , senza sbagliarsi. Le serie televisive, infatti, hanno dimostrato di avere una grande inventiva, libertà espressiva e voglia di sperimentare. Il premio è un bel segnale per il pubblico che le guarda.

La scelta di voler premiare SKAM Italia, remake dell’originale SKAM norvegese, non ha creato nessuna perplessità. Nonostante sia un prodotto classificabile come adolescenziale, la serie ha saputo trattare diversi argomenti, come i primi amori, i litigi in famiglia, il bullismo, la discriminazione e altri ancora, in maniera “potente e lieve” per citare il testo della motivazione del premio. Questo è stato possibile grazie all’uso di un linguaggio quotidiano che fa pensare che quelli che si vedono sullo schermo non siano personaggi ma vere e proprie persone.

A ritirare il premio, sono stati presenti il regista e showrunner della seria, Ludovico Bessegato, e gli attori Beatrice Bruschi, interprete di Sana, protagonista della quarta stagione,  Federico Cesari, interprete di Martino, protagonista della seconda stagione e Pietro Turano, interprete di Filippo, fratello di Eleonora, la protagonista della terza stagione.

Vedere lo showrunner interagire in diretta con i suoi attori ha messo in evidenza un fatto importante: tra loro si è creato un ambiente familiare. “Io ho messo a disposizione casa e vi ho invitato a mangiare la pizza, il gruppo lo avete creato voi” afferma Besegato rivolgendosi agli attori. “ Ma nessun regista ci ha mai invitato a casa sua a mangiare la pizza” gli è subito risposto. Tale rapporto di fiducia ha reso molto più sicuri e responsabili gli attori, mettendoli in condizione di creare personaggi indimenticabili, lontani dall’essere la copia di quelli norvegesi.

“Siamo abituati a narrazioni, che riguardano l’adolescenza, super filtrate. SKAM Italia, invece, ha una semplicità che arriva forte e chiara” commenta Federico. “Le persone adulte sono toccate dal ricordo di quel periodo, i giovani si riconoscono nelle vicende quotidiane dei personaggi”.

Alessandro Montali

Federico Molossi ha poi iniziato il dialogo con Alessandro Montali nella seconda parte della serata. La sua passione per il cinema è nata fin da piccolo, quando andava a vedere i film alle arene estive: gli sembrava impossibile ricevere così tanto, tra emozioni, insegnamenti, immagini spettacolari e tanto altro, in così poco tempo. Per questo si è iscritto all’Accademia delle Belle Arti di Milano per imparare la scrittura e la regia ma anche l’importanza del lavoro di squadra tra tutti i reparti del set.

Il suo cortometraggio, La danza immobile, propone delle atmosfere che richiamano quelle dei film di Terrence Malik e Andrej Tarkovskij. La storia, concentrata in pochi minuti, cerca di rappresentare l’irrappresentabile: l’assenza. “Non c’è nulla di più magnifico del ricordo di qualcosa di bello che ora non c’è più” commenta Montali riferendosi in particolare al finale.  “Tramite il ricordo lo si può rivivere”.

Alessandro, attualmente, sta lavorando a un film di genere prodotto da Fandango. Speriamo che il futuro sia roseo per la sua carriera.

Link al sito del Festival: https://www.parmafilmfestival.it/

Link alla pagina Facebook: https://www.facebook.com/ParmaFilmFestival