Pillole di Libri: La cameriera di Artaud

Pillole di Libri: La cameriera di Artaud

Verónica Nieto, La Cameriera di Artaud

Nella Francia occupata dai nazisti, Amélie è alla ricerca della propria identità. È ricoverata nell’ospedale psichatrico di Rodez, a causa di alcuni disturbi della personalità: si sente comunque diversa dalla maggior parte degli altri pazienti, svolge diligentemente il lavoro in sala mensa, non dà in escandescenze e non ha bisogno di sorveglianza: tuttavia i suoi pensieri continuano a sgretolarsi e, davanti ai suoi occhi, le parole si trasformano in formiche disobbedienti e blasfeme. A poco possono quindi valere i padrenostro del sacerdote, o le illusorie rassicurazioni contenute nelle lettere di una madre sempre più distante. La sorte di Amélie è però destinata a cambiare una mattina di febbraio, quando il dottor Ferdiére accoglie un nuovo paziente, sporco e trasandato, appena arrivato da Parigi, è Antonin Artaud.  Sarà proprio alla ragazza che verrà affidato il compito di fare da cameriera all’illustre e controverso malato: dall’incontro con l’artista francese e le sue opere scaturirà un legame drammatico, ipnotico, sottile come le ali di una farfalla e potente come un uragano, che forgerà la nuova coscienza della giovane protagonista. 

Verónica Nieto, con il suo stile delicato, ci conduce in un racconto intenso, a tratti surreale, sempre in bilico sul confine incerto tra ragione e follia.