“Omaggio a Castelnuovo-Tedesco”, concerto-conferenza promosso dalla Università Popolare di Parma.

“Omaggio a Castelnuovo-Tedesco”, concerto-conferenza promosso dalla Università Popolare di Parma.

Omaggio a Castelnuovo-Tedesco”, concerto-conferenza promosso dalla Università Popolare di Parma.

Allievo di Ildebrando Pizzetti, Mario Castelnuovo Tedesco (Firenze 1895-Los Angeles 1968) fu una delle figure di spicco della musica italiana fra secondo e terzo quarto del Novecento, sia nell’ambito della composizione sia sul piano critico, prolifico autore di musica da camera strumentale e per voce, oltre che uno fra i maggiori compositori per il repertorio chitarristico.

Di famiglia ebraica, fu allievo prediletto di Ildebrando Pizzetti quando questi dirigeva il conservatorio Luigi Cherubini di Firenze.

In conseguenza delle leggi razziali del 1938, fu costretto a lasciare l’Italia e si stabilì nel 1939 negli Stati Uniti. Nei primi anni mantenne la propria famiglia componendo musica per il cinema. Svolse nel contempo una intensa attività di insegnamento privato, con tantissimi allievi (tra essi André Previn, Jerry Goldsmith e John Williams).

La vita e le opere di M.C.T. sono descritte nella sua avvincente autobiografia “Una vita di musica” della quale egli affermava: “ne sono orgoglioso come della mia musica migliore”. Frequentò personaggi come Gabriele D’Annunzio, Artuto Toscanini, Giacomo Puccini. Compose opere per vari famosi interpreti, quali il chitarrista André Segovia e il violinista Jascha Heifetz.

Proprio per Jascha Heifetz scrisse il bellissimo e difficilissimo Concerto n. 3 per violino e pianoforte.

Nella serata del 12 dicembre è stato eseguito di esso il secondo tempo Lento – Grave e triste, inprima assoluta per Parma.

Di questo brano il compositore scrisse “il lavoro è rimasto ineseguito e inedito … in queste condizioni mi è un po’ difficile dare su questo Concerto un giudizio spassionato e definitivo; ma, pur essendo pronto (come sempre) a riconoscervi mende e difetti, credo tuttavia che, almeno per il secondo tempo, sia tra i più puri e commossi che abbia scritto”.

Nella stessa serata sono stati eseguiti numerosi altri brani dello stesso compositore, interpretati da Giulia Zaniboni (soprano), Martina Maselli (flauto), Daniel Daiu (chitarra) e Deniz Mastropietro (chitarra).

All’inizio del concerto è stato proiettato un saluto da New York registrato per l’occasione dalla nipote Diana Castelnuovo-Tedesco, la quale ha anche concesso l’esecuzione del brano vocale inedito manoscritto “La canzone di Usigliano”.

Parma, Casa della Musica, 12 dicembre 2019