La Street Art tra vita e identità: lo Skatepark di Via Paradigna

La Street Art tra vita e identità: lo Skatepark di Via Paradigna

Girando a sinistra su Via Paradigna, dopo aver oltrepassato il Centro Torri, si può raggiungere facilmente un parcheggio. Ci si trova in una zona di periferia. Proseguendo, infatti, si può raggiungere l’autostrada e allontanarsi così dalla città.

Guardandosi attorno non c’è molto altro su cui soffermarsi: alberi, prati e edifici sparsi. Il lungo reticolato di ferro che sormonta il muro che protegge uno stabile poco distante non aiuta certo a rendere la zona più allegra.

Inevitabilmente, quindi, si nota una strana struttura fatta di scale e rampe dalle diverse inclinazioni: si tratta di uno skatepark. Si possono solo immaginare quali acrobazie abbiano eseguito i ragazzi nel corso del tempo grazie alle loro tavole con ruote.  Anche senza avere familiarità con questo tipo di luoghi, si respira inevitabilmente un’aria alternativa, specialmente per i disegni presenti sulle varie superfici.

Se si continua a osservare meglio la zona, non si potrebbe non notare una danza di forme e colori che colpisce immediatamente l’occhio dello spettatore. Il muro, citato in precedenza, è infatti decorato con diversi disegni. Alcuni richiamano, giustamente, al tema dello skate ma atri sono elaborati graffiti.

La lunghezza della superficie ricoperta da arte urbana fa quasi pensare di trovarsi in un museo a cielo aperto, quasi come se fosse un’installazione La caratteristica delle opere in un museo, però, è essere fisse e immutabili. Passeggiando e ammirando il lavoro nato da diverse mani, si ha la sensazione che ci siano state, nel corso del tempo, modifiche e aggiunte, se non addirittura la sovrapposizione di varie opere. Probabilmente, se si ritornasse più avanti, ci si potrebbe trovare di fronte a opere molto diverse.  L’arte appare così viva agli occhi degli spettatori. C’è di più. A differenza di altri luoghi della città dove sono presenti murales e opere urbane di varia natura, lo Skatepark è un posto destinato agli appassionati. La street art non serve, dunque, esclusivamente a riqualificare ma anche a valorizzare una determinata cultura e il posto in cui viene praticata.

Il muro è stato per la prima volta decorato pochi anni fa, in occasione della prima edizione parmigiana del contest Segni Urbani. In quell’occasione, nel settembre 2015, venti artisti emergenti nel campo del writing e della street art hanno potuto esprimere la propria tecnica e creatività di fronte a un pubblico. L’evento è stato organizzato dall’associazione McLuc Culture, col patrocinio della Regione, della Provincia, del Comune e dell’Assessorato alle Politiche Giovanili.

Articolo a cura di Marco Rossi.