Erasmus+, l’inclusione a scuola passa attraverso multiculturalità e ologrammi

Erasmus+, l’inclusione a scuola passa attraverso multiculturalità e ologrammi

Se conosco le tradizioni e la storia del mio vicino, mi sentirò a mio agio nella società multiculturale e potrò contribuire attivamente al suo sviluppo civile e culturale.

La società europea di oggi è quanto mai multietnica e multiculturale, grazie ai flussi migratori che in tutti i paesi europei si manifestano da decenni, tanto che assistiamo già a una generazione di giovani nati in Europa da genitori stranieri, apportando una ricchezza e una diversificazione in termini di cultura e patrimonio che necessita di essere valorizzata non solo per una piena inclusione di tutti i soggetti, ma anche per permettere un autoriflessione sulle proprie radici e sul significato delle proprie tradizioni, native o migranti.

Il progetto INCLU.MA.P. 2019-1-IT02-KA201-062851, guidato da Cisita Parma scarl grazie al co-finanziamento del programma Erasmus+ dell’Unione Europea, coinvolge 4 istituti scolastici secondari localizzati in Emilia, Lombardia, Spagna e Portogallo e 4 Musei in qualità di custodi della cultura materiale della tradizione popolare.

Per il territorio di Parma, oltre al Capofila Cisita Parma, ente di formazione dell’Unione Parmense degli Industriali, partecipano l’Istituto Secondario Superiore “C.E. Gadda” di Fornovo-Langhirano, come scuola sperimentatrice dei programmi didattici e i Musei del Cibo della Provincia di Parma, come esperto di traduzione alimentare e cultura materiale legata agli ingredienti tipici del territorio.

Obbiettivo generale del progetto è coinvolgere gli studenti nella ricostruzione, recupero e valorizzazione del patrimonio tradizionale relativo alla cultura materiale di tutti gli studenti, nativi e migranti, che compongono le classi a scuola; ogni programma sarà dedicato a un indicatore relativo al Quadro di Civiltà: dall’alimentazione all’abbigliamento, dagli oggetti del lavoro alle forme della casa e degli oggetti della vita quotidiana, visti quali espressione identitaria e fondante di un patrimonio di cultura e civiltà.

Le scuole secondarie coinvolte presentano una percentuale di studenti stranieri, migranti di prima o seconda generazione, tra il 10% e il 30%, distribuiti tra Italia, Spagna, Portogallo, paesi del Sud Europa da secoli esposti a migrazioni e contaminazioni culturali grazie a contatti con le popolazioni mediterranee, a cui si sono aggiunti, in particolare negli ultimi 10 anni, flussi migratori provenienti dalle ex colonie o via mare, rendendo questi paesi un obbiettivo per molti migranti che cercano accesso a UE.

La ricostruzione dei 4 indicatori della cultura materiale sarà completata dalla modellazione 3D degli oggetti propri di ciascuna civiltà rappresentata nelle classi scolastiche di oggi, grazie alle competenze di Gruppo Scuola e Fab Lab Parma, partner di progetto esperto di tecnologia che guiderà le scuole nell’utilizzo del proiettore olografico.

Il progetto INCLU.MA.P. è promosso e coordinato da Cisita Parma scarl, alla guida di una compagine internazionale composta da 10 partner distribuiti tra Italia, Spagna e Portogallo.

Il partnernariato è composto da scuole a indirizzo tecnico, da musei e da istituzioni educativo/formative del territorio. Sono state individuate 4 macro aree territoriali, caratterizzate da una propria specificità in termini di tradizioni, cultura locale, patrimonio materiale e flussi migratori che la interessano: l’Emilia Romagna, rappresentata dall’Istituto di Istruzione Secondaria Liceale, Tecnica e Professionale C.E. Gadda di Fornovo-Langhirano (Parma), affiancato dai Musei del Cibo della Provincia di Parma, che rappresentano l’eccellenza eno-gastronomica del territorio; la Lombardia con l’Istituto liceale e Tecnico “Paolo Carcano” di Como, anche noto come “Setificio” per la sua forte vocazione nel settore delle tecnologie tessili e del sistema moda, abbinato dal Museo della Seta di Como, che racchiude il patrimonio di competenze e tradizioni produttive tessili comasche; la regione catalano-valenciana in Spagna, con il Centro di Formazione Professionale “Folgado”, a forte vocazione metalmeccanica, accompagnato dal Museu Comarcal de l’Horta Sud, dedicato alla conservazione del patrimonio tradizionale dedicato al lavoro agricolo, artigianale e alla vita quotidiana della regione valenciana; la regione settentrionale del Portogallo, rappresentata dalla zona montuosa e a forte vocazione agricola di Castelo Branco, in cui sorge l’Istituto Professionale Agricolo “Quinta da Lageosa”, e dalla zona marittima di Porto, con una forte tradizione ancorata a un’economia di sussistenza basata sulla pesca, custodita dal Museu Etnografico Povoa de Varzim.

Come partner tecnologico a supporto di scuole e musei nell’apprendimento delle potenzialità rappresentate dal Proiettore Olografico, Gruppo Scuola di Parma sosterrà i partnernella progettazione ed erogazione di programmi didattici curriculari innovativi che utilizzano gli Ologrammi, grazie alla propria esperienza di utilizzo di tecnologie digitali per una didattica innovativa e inclusiva.

Cisita Parma nel ruolo di Coordinatore del progetto curerà inoltre il Piano di Controllo Qualità e sarà responsabile della Disseminazione del piano di promo-comunicazione istituzionale.

Per informazioni e contatti:

Serena Gerboni, gerboni@cisita.parma.it