COME VI PIACE DI SHAKESPEARE AL FARNESE, GARBO E IRONIA COME ATTO POLITICO

COME VI PIACE DI SHAKESPEARE AL FARNESE, GARBO E IRONIA COME ATTO POLITICO

La commedia shakespeariana Come vi piace diretta da Gigi Dall’ Aglio è la seconda tappa del progetto Farnese-Shakespeare, prodotto da Fondazione Teatro Due e dal Verdi Festival in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Parma e Piacenza nel 2001, anno delle Celebrazioni Verdiane.Come vi piace ruota attorno a due mondi: la Corte, luogo tetro e convenzionale abitato dal duca usurpatore, e la foresta di Arden, simbolo di fuga e libertà. Il bisogno di fuggire e l’impossibilità di farlo poiché in ogni luogo ci si ritrova con se stessi è il nucleo dello spettacolo disegnato da Gigi Dall’Aglio per il Teatro Farnese, dove le due dimensioni prendono vita.

Vorrei che il teatro, in questo periodo, fosse fatto con mano molto leggera. Trovo decisamente kitsch l’eccesso espressivo, la formalizzazione estrema, che abbraccia anche l’uso dello spazio. Avverto in tanti spettacoli che vedo, in tante regie, una vera paura della semplicità del teatro. D’altra parte vedo anche un teatro eccessivamente semplificato. Il teatro ha sempre bisogno dei propri codici, che possono e devono essere rivisti e messi in discussione, ma che devono essere sempre presenti. Allora questa commedia è l’occasione per ripercorrere i codici teatrali. Credo che riuscire a realizzare, oggi, uno spettacolo garbato e autoironico sia un atto politico: invitare il pubblico alla calma della percezione umana, divertita, al sorriso intelligente, può essere un gesto importante. Quello che cerco è una “pausa di riflessione sociale”: vorrei trascinare la società, attraverso il teatro, ad un momento di rispecchiamento gentile. E Come vi piace è la commedia che più di tutte offre queste possibilità.



Gigi Dall’Aglio

Con il progetto Farnese-Shakespeare prosegue il filone già felicemente sperimentato da Fondazione Teatro Due “Teatro nei luoghi d’arte”; il progetto ha costituito un’occasione unica di lavoro e di confronto per attori e registi italiani e internazionali che hanno trovato nel Teatro Farnese un Globe Theatre italiano.

La straordinaria possibilità offerta agli artisti e agli spettatori, è stata sottolineata da un’amica speciale della Fondazione Teatro Due, la coreografa Pina Bausch che nel Catalogo ufficiale pubblicato in occasione dello spettacolo scrive:

È stato il Teatro Due di Parma ad invitare per la prima volta il Tanztheater Wuppertal in Italia. Fu nel 1980 e noi venimmo con Cafè Müller. La prima volta occupa un posto particolare nei ricordi. Specialmente perché i nostri meravigliosi amici di Parma capirono come per noi le tournée siano soprattutto incontri con altra gente, spedizioni in altri mondi, e come queste impressioni siano la fonte di ispirazione del nostro lavoro. Ci fecero conoscere Parma e ci mostrarono il Teatro Farnese. Ammutoliti dallo stupore, restammo lì incapaci di capire perché in quel teatro dei teatri non si facesse più teatro. Oggi, che dopo tanti anni il teatro Farnese si riapre, mi congratulo con i nostri amici per essere rimasti fedeli alla loro visione e mi congratulo con il pubblico di Parma, al quale grazie a queste persone eccezionali viene ridato il Teatro Farnese, luogo privilegiato per tanti altri incontri e tante altre spedizioni artistiche. Con tutto il mio affetto.

COME VI PIACE

Di William Shakespeare

Traduzione Masolino D’Amico

Paolo Bocelli Il Duca, Il Duca Federico

Stefano Cenci Le Beau, Silvio, Cupido

Nicola Alcozer Cherles, Amiens

Umberto Bortolani Paragone

Francesco Migliaccio Orlando

Alfonso Postiglione Oliviero

Vittorio Franceschi Jaques

Roberto Abbati Adam, Guglielmo

Marcello Vazzoler Corino, Don Oliviero Scartoffia

Elisabetta Pozzi Rosalinda

Laura Cleri Celia

Cristina Cattellani Febe

Paola De Crescenzo Audrey, Dama

Scene e Costumi Bruno Buonincontri

Musiche originali Jean Ray Gelis

Suono Daniele D’Angelo

Luci Claudio Coloretti

Assistente Regia Pia Di Bitonto

Assistente scene e costumi Emanuele Dall’Aglio

Foto di scena Tommaso Le Pera

Regia Gigi Dall’Aglio